La condotta del dipendente o dei dipendenti, sia di un’azienda che di un ente pubblico, soliti ad assentarsi con frequenza dal posto di lavoro in modo ingiustificato o per propria volontà, viene definita assenteismo sul lavoro ai fini del licenziamento.
In diverse modalità può manifestarsi l’assenteismo sul lavoro:
Un vero e proprio fenomeno che caratterizza gli ambienti di lavoro in modo sempre più marcato è diventato, nelle sue forme più diverse, l’assenteismo sul lavoro, con una tendenza di crescita costante – seppure variabile in funzione del settore, delle dimensioni aziendali, delle politiche di gestione e altre variabili.
Uno degli strumenti più validi per il contrasto delle assenze ingiustificate dei dipendenti sono diventate le investigazioni aziendali, già a partire dal 2001 con la sentenza n. 6236 della Corte di Cassazione, successivamente ripresa dalla Suprema Corte nella sentenza n. 18678 del 4 settembre 2014.
Il licenziamento per giusta causa può essere la soluzione valutata dal datore di lavoro in forza di una condotta scorretta, con un dipendente assenteista, sia assunto a tempo determinato che indeterminato.
Senza preavviso può essere disposto il licenziamento del dipendente assenteista, nel caso in cui tale condotta sia ritenuta talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro.
Il licenziamento per assenteismo non è tuttavia una conseguenza automatica dell’assenza dal lavoro: la giusta causa del licenziamento deve infatti poter essere apprezzata dal giudice, cosa che accade solo se questa è documentata correttamente.
Lo strumento che il datore di lavoro ha a disposizione per svolgere verifiche e indagini aziendali finalizzate alla contestazione disciplinare, e quindi al licenziamento per giusta causa, sono le agenzie investigative, nell’ambito della documentazione dell’assenteismo di un dipendente.
Documentare le circostanze e le motivazioni che hanno portato al verificarsi del fatto, e l’intenzionalità dello stesso, permettono le attività d’indagine nei confronti di dipendenti assenteisti, nel rispetto degli opportuni dettami normativi, offrendo l’occasione di valutare molteplici elementi quali ad esempio il doppio lavoro, l’utilizzo scorretto dei permessi, le timbrature fraudolente del badge e altri comportamenti scorretti.
Semplice, rapido e sicuro è il processo di investigazione su un dipendente assenteista, che tutela tutte le parti coinvolte garantendo riservatezza e accesso a informazioni giuridicamente strategiche per poter giungere al licenziamento per giusta causa del dipendente.
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In tutta Italia e/o all’estero può essere eseguita l’ investigazione privata disposta con la nostra Agenzia Investigativa, con lo scopo di accertare e documentare tutti i fenomeni assenteistici del dipendente.
Individuare l’esistenza di elementi tali da ledere il rapporto fiduciario tra la parte datoriale e il dipendente, così da poter procedere al licenziamento per assenteismo, sarà dunque lo scopo dell’azione investigativa.
Un’azione che l’organizzazione adotta al fine di intensificare le misure di controllo e verifica sul conto del lavoratore è l’investigazione sul dipendente assenteista. Verificare i legittimi sospetti della parte datoriale in relazione alle dichiarazioni del dipendente è, nello specifico, lo scopo dell’indagine disposta.
Le casistiche che maggiormente caratterizzano le assenze dei dipendenti sono state identificate a partire dal 2010: l’abuso dei permessi per malattia e dei permessi retribuiti rappresentano le due principali cause di assenze ingiustificate, e in molte di queste circostanze il dipendente assenteista ha svolto un altro lavoro, anche in concorrenza con l’azienda per cui opera.
Documentare le violazioni dei doveri di fedeltà, buona fede e correttezza, ossia degli elementi fondativi del rapporto di lavoro subordinato, hanno permesso le indagini svolte, definendo i perimetri per azioni di rivalsa nei casi di concorrenza sleale, sviamento della clientela, violazione dell’accordo di segretezza e del segreto industriale e di fuga di notizie riservate.
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